domenica 30 giugno 2013

La misura dell'amore.


La misura dell'amore è amare senza misura.
Sant'Agostino

Amo le anime con tenerezza e sincerità.


Mi disse Gesù: "Aspetto le anime ed esse rimangono indifferenti. Le Amo con tenerezza e con sincerità ed esse non si fidano di Me. Voglio colmarle di Grazie, e le rifiutano. Mi trattano come una cosa morta; eppure ho un Cuore. Per quanto sia debole il paragone con una madre che ama intensissimamente i propri figli i quali non le corrispondono, questa realtà è l'immagine di come Io vi Amo".
Gesu' a Santa Faustina Kowalska - Diario di Suor Faustina

sabato 29 giugno 2013

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio.


Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio: 
non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, 
ma liberaci da ogni pericolo, 
o Vergine gloriosa e benedetta.

Sub tuum praesidium confugimus,
Sancta Dei Genetrix.
Nostras deprecationes ne despiciasin necessitatibus,
sed a periculis cunctislibera nos semper,
Virgo gloriosa et benedicta.

Il Sub tuum praesidium (in italiano: sotto la tua protezione) è il più antico tropàrion devozionale cristiano a Maria, madre di Gesù, risalente al III secolo e ancora oggi usato in tutti i principali riti liturgici cristiani. È un'invocazione collettiva che lascia intravedere la consuetudine, da parte della comunità cristiana, di rivolgersi direttamente alla Madonna invocando il suo aiuto nelle ore difficili. Il testo del Sub Tuum Praesidium esprime con efficacia la fiducia nell'intercessione della Vergine.

venerdì 28 giugno 2013

Il bello del Creato. Il consumo del Creato.


Il consumo brutale della creazione inizia dove non c'è Dio, dove la materia è ormai soltanto materiale per noi, dove noi stessi siamo le ultime istanze, dove l'insieme è semplicemente proprietà nostra e lo consumiamo solo per noi stessi. E lo spreco della creazione inizia dove non riconosciamo più alcuna istanza sopra di noi, ma vediamo soltanto noi stessi; inizia dove non esiste più alcuna dimensione della vita al di là della morte, dove in questa vita dobbiamo accaparrarci il tutto e possedere la vita nella massima intensità possibile, dove dobbiamo possedere tutto ciò che è possibile possedere.
Papa Benedetto XVI (dall'incontro con il clero della diocesi di Bressanone, 6 agosto 2008)

Figlia mia, a chi porti quei fiori?


Quando fui mandata a curarmi nella casa di Plock, ebbi la fortuna di ornare di fiori la cappella. il fatto accadde a Biala. Suor Tecla non sempre aveva tempo e perciò spesso ornavo la cappella da sola. Un giorno raccolsi le rose più belle per abbellire la camera di una certa persona. Quando mi avvicinai al portico, vidi Gesù che era li in piedi nel portico e mi domandò amabilmente: «Figlia Mia, a chi porti quei fiori?». il mio silenzio fu la risposta al Signore, dato che in quel momento mi resi conto che avevo un attaccamento molto sottile per quella persona, di cui in precedenza non m'ero accorta. Gesù scomparve immediatamente. Io all'istante gettai quei fiori per terra ed andai davanti al SS.mo Sacramento col cuore pieno di riconoscenza per la grazia di aver conosciuto me stessa.
Diario di Suor Faustina

Il mare in una buca.



Mi ero alzato presto quel mattino, e camminavo lungo la riva del mare. Mi capita spesso di fare così quando la mia mente non riesce a comprendere, cose più grandi me: con la sola forza della mia intelligenza cercavo di spiegarmi tante cose di Dio. Ero così preso dai miei pensieri che quasi non mi ero accorto che di fronte a me, a quell'ora dell'alba stava giocando un bambino. Aveva fatto una buca nella sabbia e continuava a correre da lì fino a riva, avanti e indietro, trasportando ogni volta un po' d'acqua.
"A che gioco stai giocando a quest'ora?" gli chiesi. Il bambino mi rispose che non era affatto un gioco, e che voleva solo riversare tutto il mare in quella buca. Sorridendo per la sua impresa cercai di farlo ragionare, dicendogli che non ci sarebbe mai riuscito, perché il mare è troppo grande per essere contenuto in una piccola buca nella sabbia. Anche lui mi sorrise, ma continuò nel suo gioco. Così proseguii il mio cammino. Non avevo fatto nemmeno dieci passi che il bambino alle mie spalle rispose. "Forse hai ragione Agostino, ma sappi che è più facile per me travasare qui le acque dell'intero Oceano che alla tua mente scorgere i confini dell'amore di Dio".

S. Agostino

giovedì 27 giugno 2013

Un amico fedele è una protezione potente.


Un amico fedele è una protezione potente, chi lo trova, trova un tesoro.
Libro del Siracide