Il piccolo blog di immagini e pensieri per chi ricerca emozioni da vivere e custodire nel cuore. Con fede.
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sabato 2 luglio 2016
L'unione nella preghiera.
Le amicizie terrene producono al nostro cuore dolori per l’allontanamento di coloro che amiamo, ma io vorrei che noi giurassimo un patto che non conosce confini terreni né limiti temporali: l’unione nella preghiera.
Beato Pier Giorgio Frassati
(Lettera a Isidoro Bonini 15-1-25)
lunedì 29 giugno 2015
La via della pace, tra le difficoltà di ogni giorno
Invochiamo Maria, Madre e Regina della Pace. Ella, durante la sua vita terrena, ha conosciuto non poche difficoltà, legate alla quotidiana fatica dell'esistenza. Ma mai ha smarrito la pace del cuore, frutto anche della santità e della serenità di quel singolare focolare domestico.
Voglia Ella indicare alle famiglie del mondo intero la via sicura dell'amore e della pace.
Papa Giovanni Paolo II
domenica 22 giugno 2014
domenica 15 giugno 2014
Rispondere alla generosità di Gesù
Papa Francesco
Amore e dimora
(Giovanni 14, 23)
mercoledì 4 settembre 2013
Alla fine del giorno.
Bisogna che quando chiamiamo Dio "Padre nostro", ci ricordiamo del dovere di comportarci come figli di Dio.
San Cipriano
sabato 31 agosto 2013
Tra cielo, mare e terra.
Diario di Suor Faustina
giovedì 22 agosto 2013
Le nuvole scure illuminate.
Dio non costringe nessuno a credere. Infatti c’è luce sufficiente per chi vuol credere; ma c’è buio sufficiente per chi non vuol credere.
Blaise Pascal
domenica 4 agosto 2013
Le luci della sera.
La terra è troppo bassa, è troppo povera per il cuore dell'uomo. Il cielo, nella sua immensità, il buon Dio col suo amore, possono, essi soli, riempire l'infinita capacità di desideri di questo cuore, fatto soltanto per amare.
San Giovanni Maria Vianney, Curato d'Ars
domenica 14 luglio 2013
Per mezzo di una simile miseria voglio mostrare la potenza della Mia Misericordia.
Una volta mi chiamò una delle Madri anziane e furono fulmini e saette a ciel sereno, senza che mi rendessi conto di cosa si trattasse. Ma poco dopo capii che si trattava di cosa che non dipendeva affatto da me. Mi disse: «Lei, sorella, si levi bene dalla testa che Gesù tratti così familiarmente con lei, con una persona così misera e così imperfetta. Gesù ha rapporti di confidenza solo con anime sante, ricordatelo [sic!] bene». Riconobbi che aveva pienamente ragione dicendo che sono misera, ma confido nella Misericordia divina. Quando m'incontrai col Signore, mi umiliai davanti a Lui e dissi: «Gesù, a quanto si dice, Tu non tratti con persone misere». Mi rispose: «Sta' tranquilla, figlia Mia; proprio per mezzo di una simile miseria voglio mostrare la potenza della Mia Misericordia». Compresi che la Madre aveva inteso soltanto umiliarmi.
(Diario di Suor Faustina)
sabato 13 luglio 2013
Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret
e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».
Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».
E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.
Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.
Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».
Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;
così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».
Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,1-11.
Il tempo delle vacanze.
Rivolgo un saluto a quanti si trovano nelle località di villeggiatura, augurando loro di trascorrere giorni sereni di proficua distensione fisica e spirituale.
Non dimentico però quanti invece non possono beneficiare di un tempo di riposo e di vacanza: penso ai malati negli ospedali e nelle case di cura, ai carcerati, agli anziani, alle persone sole e a coloro che trascorrono l’estate nel caldo delle città.
A ciascuno assicuro la mia affettuosa vicinanza e un ricordo nella preghiera.
Buona domenica a tutti!
Papa Benedetto XVI
27 luglio 2008
Papa Benedetto XVI
27 luglio 2008
domenica 7 luglio 2013
Al termine del giorno vegliaci con amore di Padre.
Al termine del giorno, o sommo Creatore,
vegliaci nel riposo con amore di Padre.
Dona salute al corpo e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari le ombre della notte.
Nel sonno delle membra resti fedele il cuore,
e al ritorno dell'alba intoni la tua lode.
Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria.
Amen.
venerdì 5 luglio 2013
Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.
In quel tempo, Gesù passando, vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: «Séguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Mt 9, 9-13
giovedì 4 luglio 2013
Ogni sacrificio vale per la fede.
«Nelle mie lotte interne mi sono spesse volte domandato perché dovrei io essere triste? Dovrei soffrire, sopportare a malincuore questo sacrificio? Ho forse io perso la Fede? No, grazie a Dio, la mia Fede è ancora abbastanza salda ed allora rinforziamo, rinsaldiamo questa che è l'unica Gioia, di cui uno possa essere pago in questo mondo. Ogni sacrificio vale solo per essa».
Pier Giorgio Frassati
Anche se non scorgiamo Gesù...
Gesù a Suor Faustina (Diario di Suor Faustina)
mercoledì 3 luglio 2013
Preparate la via del Signore.
Nell'anno decimoquinto dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell'Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.
Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:
Voce di uno che grida nel deserto:
"Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sia riempito,
ogni monte e ogni colle sia abbassato;
i passi tortuosi siano diritti;
i luoghi impervi spianati.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! "
(Lc 3, 6)
domenica 30 giugno 2013
sabato 29 giugno 2013
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio.
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio:
non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
ma liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.
Sub tuum praesidium confugimus,
Sub tuum praesidium confugimus,
Sancta Dei Genetrix.
Nostras deprecationes ne despiciasin necessitatibus,
sed a periculis cunctislibera nos semper,
Virgo gloriosa et benedicta.
venerdì 28 giugno 2013
Il bello del Creato. Il consumo del Creato.
Il consumo brutale della creazione inizia dove non c'è Dio, dove la materia è ormai soltanto materiale per noi, dove noi stessi siamo le ultime istanze, dove l'insieme è semplicemente proprietà nostra e lo consumiamo solo per noi stessi. E lo spreco della creazione inizia dove non riconosciamo più alcuna istanza sopra di noi, ma vediamo soltanto noi stessi; inizia dove non esiste più alcuna dimensione della vita al di là della morte, dove in questa vita dobbiamo accaparrarci il tutto e possedere la vita nella massima intensità possibile, dove dobbiamo possedere tutto ciò che è possibile possedere.
Papa Benedetto XVI (dall'incontro con il clero della diocesi di Bressanone, 6 agosto 2008)
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