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lunedì 29 giugno 2015

La via della pace, tra le difficoltà di ogni giorno


Invochiamo Maria, Madre e Regina della Pace. Ella, durante la sua vita terrena, ha conosciuto non poche difficoltà, legate alla quotidiana fatica dell'esistenza. Ma mai ha smarrito la pace del cuore, frutto anche della santità e della serenità di quel singolare focolare domestico. 
Voglia Ella indicare alle famiglie del mondo intero la via sicura dell'amore e della pace. 
Papa Giovanni Paolo II

domenica 22 giugno 2014

domenica 15 giugno 2014

Rispondere alla generosità di Gesù


Non è possibile replicare alla generosità di Cristo con un «grazie tante» convenzionale ed educato: bisogna dare la vita, ed essa si dà - quando il Signore ha segnato la strada - soltanto sulla croce.

Papa Francesco

venerdì 1 novembre 2013

La bellezza del tramonto.


Io vorrei che l’inferno fosse distrutto, o almeno che nessuna anima, di qui in avanti, vi scendesse. Se, salva l’unione della tua carità, io fossi posta sulla bocca dell’inferno per chiuderla sì che nessuno vi potesse entrare, sarebbe per me cosa graditissima, perché così si salverebbero tutti i miei prossimi.

Santa Caterina da Siena

martedì 13 agosto 2013

La gita e la volontà di Dio.


Ero venuta a Wilno per due mesi a sostituire una suora, che era andata alla terza probazione, ma mi trattenni un po' più di due mesi. Un giorno la Madre Superiora, volendomi fare una cortesia, mi diede il permesso di andare, in compagnia di un'altra suora, a Kalwaria, a fare il così detto «giro dei sentierini». Ne fui molto contenta. Dovevamo andare col battello, benché fosse così vicino; ma tale era il desiderio della Madre Superiora.
La sera Gesù mi disse: «Io desidero che tu rimanga a casa».
Risposi: «Gesù, ormai è già tutto preparato, che dobbiamo partire domattina. Che faccio io adesso?».
Ed il Signore mi rispose: «Questa gita arrecherà danno alla tua anima». Risposi a Gesù: «Tu puoi sempre porvi rimedio. Disponi le circostanze in modo tale che sia fatta la Tua volontà».
In quel momento suonò il campanello per il riposo. Con uno sguardo salutai Gesù e andai nella cella.
La mattina è una bella giornata. La mia compagna si rallegra pensando che avremo una grande soddisfazione, che potremo visitare tutto; ma io ero sicura che non saremmo partite, sebbene fino a quel momento non ci fosse stato alcun ostacolo ad impedirci di partire. Dovevamo ricevere per tempo la S. Comunione e partire subito dopo il ringraziamento. All'improvviso, durante la S. Comunione, la giornata da bella che era cambiò completamente. Le nuvole, venute non si sa da dove, coprirono tutto il cielo e cominciò una pioggia torrenziale. Erano tutti stupiti, dato che in una giornata così bella chi poteva aspettarsi la pioggia e che cambiasse a quel modo in così poco tempo?
La Madre Superiora mi disse: «Quanto mi dispiace che non possiate partire!».
Risposi: «Cara Madre, non fa nulla che non siamo partite: Dio vuole che restiamo a casa».
Nessuno però sapeva che era espresso desiderio di Gesù che restassi in casa. Trascorsi tutta la giornata nel raccoglimento e nella meditazione; ringraziai il Signore per avermi trattenuta in casa. In quel giorno Dio mi concesse molte consolazioni celesti.

Diario di Suor Faustina

domenica 4 agosto 2013

Le luci della sera.


La terra è troppo bassa, è troppo povera per il cuore dell'uomo. Il cielo, nella sua immensità, il buon Dio col suo amore, possono, essi soli, riempire l'infinita capacità di desideri di questo cuore, fatto soltanto per amare.

San Giovanni Maria Vianney, Curato d'Ars

domenica 7 luglio 2013

Al termine del giorno vegliaci con amore di Padre.


Al termine del giorno, o sommo Creatore, 
vegliaci nel riposo con amore di Padre. 
Dona salute al corpo e fervore allo spirito, 
la tua luce rischiari le ombre della notte. 
Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, 
e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. 
Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, 
al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. 
Amen.

sabato 29 giugno 2013

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio.


Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio: 
non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, 
ma liberaci da ogni pericolo, 
o Vergine gloriosa e benedetta.

Sub tuum praesidium confugimus,
Sancta Dei Genetrix.
Nostras deprecationes ne despiciasin necessitatibus,
sed a periculis cunctislibera nos semper,
Virgo gloriosa et benedicta.

Il Sub tuum praesidium (in italiano: sotto la tua protezione) è il più antico tropàrion devozionale cristiano a Maria, madre di Gesù, risalente al III secolo e ancora oggi usato in tutti i principali riti liturgici cristiani. È un'invocazione collettiva che lascia intravedere la consuetudine, da parte della comunità cristiana, di rivolgersi direttamente alla Madonna invocando il suo aiuto nelle ore difficili. Il testo del Sub Tuum Praesidium esprime con efficacia la fiducia nell'intercessione della Vergine.

mercoledì 26 giugno 2013

Luci al crepuscolo


La Messa è lunga, tu dici; e io aggiungo: perché il tuo amore è corto.
Josemaría Escrivá de Balaguer